Nuovo articolo de “I nostri allievi raccontano”, una rubrica che dà voce alle esperienze country dei nostri ballerini. Attraverso i loro racconti, scopriremo emozioni, aneddoti e avventure vissute durante eventi in tutta Italia e nel mondo. Un viaggio appassionante tra storie di amicizia, musica, ballo e divertimento, che ci permetterà di immergerci nel mondo country attraverso gli occhi dei nostri allievi.
L’ESPERIENZA NEGLI STATI UNITI
Ho sempre sognato un viaggio nell’Ovest degli Stati Uniti e in California (The Golden State, il motto che compare anche sulla targa delle automobili). Appassionata fin dall’adolescenza dell’America, dei suoi luoghi e della sua musica, alla fine questo sogno si è realizzato ed è stato ampiamente sopra le aspettative.
Benché fosse un viaggio organizzato e quindi scandito da orari fissi e alzatacce, l’attesa del nuovo giorno era come prepararsi a una nuova sorpresa, una nuova avventura. Arriviamo quindi a Los Angeles, immensa città divisa in numerosissimi quartieri. Con emozione abbiamo visitato le zone di Hollywood e Beverly Hills, con ville da urlo, la strada delle star, il teatro dove consegnano gli Oscar e poi abbiamo raggiunto il mare con le spiagge di Venice e Santa Monica. È proprio lì che termina la famosa Route 66, che si snoda da Chicago e attraversa 8 stati prima di arrivare in California. Nel nostro percorso poi l’abbiamo incrociata numerose volte.



Dopo la grandiosa città è iniziata veramente la “cavalcata” nel Selvaggio West, con i suoi meravigliosi e sorprendenti parchi, passando anche per stati come Nevada, Arizona e Utah. Certo, le foto non rispecchiano assolutamente quanto ammirato con i propri occhi! Quando si arriva davanti al Grand Canyon, la vista si allarga e si percepisce la grandezza del creato. Anche gli altri parchi sono stati un’autentica sorpresa.
Ognuno di essi, accompagnati da autentici “wow” di meraviglia, comparivano dopo chilometri di arido deserto e ti abbagliavano, ricordando film e immagini viste sui libri e sui poster. Erosioni spettacolari come la Monument Valley, il Bryce Canyon e piccoli gioielli magari meno noti, come lo Horseshoe Bend, creato da un’ansa del fiume Colorado, e il più piccolo Antelope Canyon, in cui ci si addentra a piedi e che, a seconda della posizione del sole, assume colorazioni inimmaginabili. Ma anche solo percorrere quelle lunghe strade dritte era un’emozione. Noi, seduti comodamente sul pullman, eravamo accompagnati dalla mia cara musica country: canzoni dei Creedence, di John Denver e Johnny Cash e, quando attraversavamo le zone delle riserve indiane, il lieve suono degli strumenti dei nativi.



Nel bel mezzo del deserto poi, è comparsa Las Vegas: strana e folle località, una Disney per adulti che la notte si illumina di insegne fantasmagoriche. In un attimo passi per i canali di Venezia, poi ammiri la Torre Eiffel o ti ritrovi in una strada di New York piena di locali e negozi di lusso, mentre ogni hotel presenta ogni tipo di gioco d’azzardo che attira miriadi di clienti di tutte le età.



Dopo Las Vegas, abbiamo ammirato altre meraviglie naturali come la Death Valley, dove sono stati ambientati numerosi film western e Zabriskie Point. Poi il canyon dove è stata girata realmente l’ultima scena di “Thelma e Louise”, chiamato Parco del Dead Horse Point, con una spettacolare vista sul fiume Colorado. E infine il fresco Parco di Yosemite, con splendide foreste e cascate altissime.



Arrivati poi a San Francisco, ultima tappa del viaggio, pensavamo di essere ormai alla fine delle emozioni… invece, una nuova scoperta. Una città che si distingue da tutte le altre degli States. Ti sorprende, forse perché sembra più europea: ci sono grattacieli, ma anche graziose case vittoriane. Distesa su quasi cinquanta colline, è tutto un saliscendi, come sulle montagne russe, dove arranca il caratteristico tram.
Iconico il famoso ponte rosso che attraversa la baia, mentre al centro di essa inquieta ancora lo sguardo la presenza dell’isola del famigerato penitenziario di Alcatraz. L’ultima sera, la malinconia del ritorno è stata dimenticata grazie a un sorprendente giro di San Francisco by night su una enorme e lussuosa limousine. Come star hollywoodiane, abbiamo ammirato le luci della baia e lo skyline della città per un saluto… o chissà, un arrivederci.
Articolo a cura di Raffaella Vian



