Oggi prosegue “Facciamo 2 chiacchiere con…”, la rubrica che racconta le storie di chi, con passione e competenza, dà forma concreta al mondo country. In questa nuova uscita conosciamo Vincenzo di Hanton Cavalier Boots, realtà artigianale a conduzione familiare specializzata nella creazione di stivali su misura per il ballo country e l’equitazione. Dietro ogni paio di boots non c’è solo tecnica, ma un intreccio di tradizione, ascolto e cura dei dettagli che nasce tra le mura del laboratorio e cresce nel confronto diretto con chi quegli stivali li indosserà in pista o in sella. Con Vincenzo abbiamo parlato di famiglia, di artigianato e di quel percorso fatto di misure, materiali e scelte condivise che trasforma un semplice accessorio in qualcosa di personale, pensato per accompagnare ogni passo con stile, comfort e identità.
INTERVISTA A VINCENZO MANCINO
Partiamo dall’inizio: come ti sei avvicinato al mondo della calzatura artigianale, e in particolare a quella degli stivali country e da equitazione?
In realtà non c’è stato un vero e proprio “inizio”, perché ci sono nato dentro. La nostra è una tradizione di famiglia: i miei genitori lavorano nell’artigianato da una vita e io e mia sorella siamo cresciuti tra pelle, forme e attrezzi. È un mestiere che impari prima guardando, poi provando, finché non capisci che fa parte di te. Mi sono avvicinato al mondo western ed equestre quasi naturalmente: è un ambiente dove mi sono sempre sentito a casa. Alle fiere ci andiamo spesso tutti insieme — io, mia sorella e i miei genitori — e chi ci incontra lo percepisce subito: siamo una famiglia unita, e questo si riflette nel nostro lavoro.
Nel tuo laboratorio realizzi stivali completamente su misura: cosa significa, per te, creare qualcosa che deve calzare e accompagnare chi balla o monta a cavallo? Che differenza c’è, secondo te, tra uno stivale artigianale su misura e uno “standard”?
Per me significa entrare davvero in sintonia con la persona. Uno stivale su misura deve essere una seconda pelle: deve sostenere, adattarsi ai movimenti e dare sicurezza.
La differenza con uno stivale standard è enorme: uno industriale deve andare bene a tutti, il nostro deve andare bene solo a te. Non è solo una questione di numeri, ma di abitudini, stile, esigenze. In laboratorio lavoriamo insieme come famiglia, ognuno con il suo ruolo, e questo ci permette di dedicare una cura ai dettagli che una produzione di massa non potrà mai avere.
Quando un cliente arriva da te, come procede il “viaggio” dal primo contatto alla consegna dello stivale perfetto? Ti va di raccontarci i passi — misurazioni, scelte dei materiali, dettagli personalizzati — e magari cosa ti piace di più di questo processo?
Si parte sempre da una chiacchierata semplice: voglio capire la persona, come balla o come monta, cosa cerca e cosa non ha trovato negli stivali precedenti. Poi passiamo alle misure, che sono la base del vero su misura: polpaccio, caviglia, collo del piede, pianta… tutto viene preso con calma.
La scelta dei materiali è una delle parti più belle: tocchiamo le pelli insieme, valutiamo colori, rigidità, spessori. Poi arrivano i dettagli: cuciture, forma del gambale, eventuali personalizzazioni.
La realizzazione è un lavoro che seguiamo passo passo io, mia sorella e i miei genitori.
Il momento più emozionante? La consegna. Quando il cliente infila lo stivale per la prima volta e fa quel sorriso istintivo… è la conferma che il lavoro è stato fatto bene.
Parliamo di materiali e dettagli: quali sono quelli che scegli più spesso per gli stivali country e quelli per l’equitazione? Ci sono caratteristiche che a tuo avviso fanno davvero la differenza in pista o in sella?
Per gli stivali country lavoriamo spesso con pelli più morbide, che danno libertà di movimento e comfort immediato.
Per l’equitazione invece servono pellami più compatti e strutturati, che offrono stabilità e protezione senza creare fastidi.
La vera differenza la fanno i dettagli: uno spessore scelto bene, un gambale che non dà fastidio in sella, una cucitura messa nel punto giusto. Sono decisioni che prendiamo sempre insieme in famiglia, perché ognuno ha un occhio diverso e questo arricchisce il risultato finale.
Nella tua esperienza da artigiano hai visto richieste o storie di clienti che ti hanno colpito o divertito particolarmente? C’è un paio di stivali che ti è rimasto nel cuore?
Sì, ce ne sono molti, ma uno che mi resterà per sempre è stato il progetto degli stivali per J-Ax, che ha indossato al Festival di Sanremo 2026.
Sono stati mesi intensi, fatti di prove, campioni e scelte accurate dei materiali. Per me quel lavoro ha avuto un valore particolare: ascolto J-Ax da quando ero piccolo, quindi ritrovarmi a costruire un paio di boots saliti su quel palco è stato qualcosa che non avrei mai immaginato potesse accadere. In quel progetto abbiamo messo tutta la cura e l’attenzione che ci contraddistinguono come famiglia, ma con un’emozione in più, quella che accompagna i traguardi che sanno di sogno realizzato.
Sono momenti che ti ricordano quanto l’artigianato, quando è fatto con passione, possa portarti lontano. Per chi ci legge che magari sta pensando di farsi fare il primo paio di stivali su misura, che consigli daresti? Da dove partire per capire bene cosa vuole davvero?
Il primo consiglio è ascoltare se stessi: capire come si useranno gli stivali, cosa ha dato fastidio finora, cosa ci si aspetta.
Il secondo è non avere fretta: un buon paio di stivali su misura richiede tempo, ma è un tempo che si sente quando li si indossa.
E poi affidarsi: noi siamo una famiglia che lavora da anni in questo settore, e il nostro compito è proprio guidare il cliente nella scelta migliore. Una volta capito questo, il resto viene naturale.
Vincenzo è artigiano e co-fondatore di Hanton Cavalier Boots, laboratorio familiare con oltre 25 anni di esperienza nella produzione di stivali su misura per monta western, ballo country ed equitazione. Cresciuto in un ambiente dove pelle, forme e strumenti fanno parte della quotidianità, ha respirato l’artigianato sin da bambino e ha trasformato questa familiarità in un percorso professionale fatto di competenza, precisione e visione personale. Nel laboratorio, Vincenzo e lo staff seguono ogni fase della realizzazione: dalla presa delle misure alla scelta dei materiali italiani più adatti, fino alla cura sartoriale delle finiture e delle personalizzazioni. È un approccio che sposa tradizione e innovazione, dove l’esperienza pluriennale si coniuga con un’attenzione contemporanea alle esigenze dei cavalieri e degli appassionati di country. Oggi Vincenzo è parte di una squadra artigianale che fa del su misura una promessa di comfort, durata e stile, portando avanti un mestiere antico con occhio moderno e dedizione al cliente. Il team ha ideato e realizzato anche un paio di stivali per il Papa (foto 7), che gli sono poi stati donati.








